Casi studio

Cartiera industriale in Bulgaria: progettazione e realizzazione impianto multistadio con 4 unità di trattamento

Analisi, progettazione e realizzazione di un nuovo impianto ibrido multistadio studiato ad hoc presso una cartiera in Bulgaria

Settore

Industria cartiera

Attività

Produzione di “pulp”: una polpa naturale sbiancata utilizzata per la produzione di diversi tipi di carta

Ubicazione impianto

L’insediamento dell’impianto produttivo si trova a 3km dal centro della cittadina di Svishtov (Bulgaria)

Problema

Il processo di evaporazione sottovuoto dell'impianto produce emissioni maleodoranti. Questo, oltre a costituire un problema di sicurezza per gli operatori, si ripercuote nelle zone limitrofe all'insediamento, in particolare sulla popolazione della vicina città di Svishtov.

Servizio Labiotest fornito

Progettazione e realizzazione nuovo impianto

Tipologia di intervento

Realizzazione impianto multistadio con 4 unità di abbattimento

Siamo stati contattati nel 2014 da una cartiera bulgara, leader nel settore, specializzata nella produzione di “pasta kraft sbiancata”: una polpa (pulp) derivante dalle specie arboree locali.

Questa polpa sbiancata ECF viene utilizzata come materia prima per la produzione di varie tipologie di carta:

  • carta velina
  • carta per la scrittura, la stampa, la copia
  • carta con rivestimento pigmentato
  • cartone ondulato con rivestimento
  • cartone

L’impatto emissivo derivante da una delle fasi produttive aziendali era fortemente avvertito dalla popolazione locale, e creava una criticità per gli stessi lavoratori.

Siamo intervenuti risolvendo la difficile situazione grazie al nostro servizio di Progettazione nuovi impianti analizzando il caso e realizzando un impianto multistadio “tailor made”.

Il successo dell’intervento è stato permesso grazie all’approccio integrato proposto da Labio Test:

  • studio del problema pesso il sito produttivo
  • test con impianto pilota
  • verifica olfattometrica ed analittica

Vediamo come.

Il problema

L’impianto complessivo contava più di 35 punti di emissione, ma la situazione emissiva più difficile erano le emissioni provenienti dal processo di evaporazione sottovuoto che causava molestie olfattive nelle zone limitrofe dell’insediamento.

L’impatto olfattivo delle emissioni provenienti dalle due zone di «evaporazione sotto vuoto», seppur di modesta portata complessiva (8.000 m3/h), era avvertito dalla popolazione della vicina città di Svishtov e costituiva una difficile situazione per gli stessi operatori.

Siamo intervenuti effettuando inizialmente una serie di analisi sia olfattometriche che chimiche, proprio per capire le caratteristiche delle emissioni.

Le fasi dell'intervento

1. Test con impianto pilota

Poiché le soglie di percezione degli inquinanti presenti erano bassissime, a garanzia del risultato olfattometrico, ci sono state richieste garanzie analitiche molto restrittive:

Per prima cosa, abbiamo quindi proposto l’installazione di un sistema pilota da 500 m3/h che simulasse un trattamento multistadio per 2 giorni in modo da effettuare alcune caratterizzazioni dell’aria a monte e a valle di ciascuno stadio, fornendo un protocollo ben dettagliato di misure che avremmo condotto nei 2 giorni di test.

Così facendo ci è stato possibile verificare l’efficienza del presidio e, implementarlo per raggiungere gli obiettivi fissati.

Al termine della sperimentazione abbiamo consegnato un report dettagliato con l’esito delle misure per il test e uno specchietto delle efficienze conseguite per ciascun stadio di trattamento:

2. Progettazione e realizzazione

Tutta questa fase pilota ci ha permesso di presentare al cliente la proposta tecnologica più adatta che potesse soddisfare i requisiti imposti.

Dopo un’attenta verifica degli ingombri disponibili e della fattibilità tecnica, è stato proposto un impianto multistadio il cui abbattimento avviene attraverso 4 stati di trattamento: due a umido e due a secco.

  • Fase 1 - Scrubber a umido: abbatte H2S e solubilizza una parte del COT
  • Fase 2 - Unità demister: abbatte per coalescenza frazione liquida e sostanze idrosolubili
  • Fase 3 - Scrubber chimico-fisico a secco: abbatte COT e H2S residuo
  • Fase 4 - Scrubber a umido: ossida e solubilizza COT e Zolfo organico residuo

3. Installazione e collaudo

L’impianto è stato installato e avviato direttamente dai nostri tecnici con precisione e competenza.
Infine, nella fase di collaudo, sono state condotte:

  • misure di H2S con gorgogliatori (soluzione a titolo noto di acetato di Zinco) a monte e a valle dell’impianto.
  • misure di COT a monte e a valle dell’impianto con FID

Questo ha permesso di consegnare un report dettagliato con l’esito delle analisi: l’impianto è risultato perfettamente funzionante e settato, garantendo le performance ed efficienze richieste.

I risultati ottenuti

L’impianto ha soddisfatto i requisiti di efficienza imposti ed è pertanto stato accettato quale soluzione definitiva all’emissione maleodorante. La cittadinanza di Svishtov non avverte ad oggi alcuna molestia olfattiva proveniente dalla produzione di «pulp» della cartiera presa in esame.